UN ARTISTA AL MESE: PIERO MANZONI – IN MEMORIAM di Michele Piattellini

Piero-Manzoni-Scultura-vivente1961

Il 6 febbraio di cinquant’anni fa,all’eta’ di ventinove anni e sette mesi moriva Piero Manzoni l’enfant prodige dell’arte italiana.Ad ottobre,nella sua Milano,quella del bar jamaica per intendersi, si terrà una grande mostra antologica a Palazzo Reale per commemorarne lo straordinario percorso artistico.Genio poliedrico,Manzoni non era solo artista ma anche gallerista e teorico del gruppo Azimuth che tanto successo sta riscuotendo a distanza di anni nelle figure altrettanto importanti di Enrico Castellani e Agostino Bonalumi.Manzoni come sappiamo rimarrà nella storia per le sue provocatorie opere:le modelle firmate,il fiuato d’artista,ma è nel 1961 con le celeberrime scatolette di merda d’artista che salta agli onori della cronaca.Pochi mesi fa si è avuto proprio il record di aggiudicazione per circa 130000 dollari.E pensare che Manzoni fu preso per pazzo quando nel 1961 le vendeva al prezzo dell’oro….Se avessero mantenuto quel valore oggi costerebbero all’incirca 1200 euro.Manzoni come al solito vedeva oltre,la sua provocazione era proprio di collocare la merda allo stesso livello dell’oro.Perchè infatti l’oro deve valere cosi’ tanto’????La natura l’ha creato cosi come la merda senza affibbiargli nessun prezzo specifico è stato poi l’uomo a decidere che valesse cosi’ tanto.E allora perchè non ribaltare il tutto e mettere la merda al di sopra dell’oro???Ci fu un tempo in cui il sale valeva piu’ del prezioso metallo giallo,da qui infatti il termine salario,Manzoni dunque si erge a giudice del mercato stabilendo valori e prezzi.Degli stessi anni non meno famosi della merda d’artista sono gli Achrome,superfici bianche ricreate attraverso i materiali piu’ strani tra cui le rosette di pane.Siamo nel periodo in cui la pittura cercava nuove strade e Manzoni propone quella piu’ radicale annullando qualsiasi tipo di superficie pittorica sopra la tela.Manzoni incarna dunque con grande anticipo il prototipo dell’artista moderno capace di svariare nei numerosi linguaggi espressivi  essi siano merda,pane pittura o fiato.Nasce proprio da qui la sua inconfondibile cifra stilistica che ci porta a riconoscere Manzoni in pochissimi attimi e,proprio per questo,ad aver raggiunto oramai una diffusione internazionale.Lo dimostra il fatto che il noto gallerista Larry Gagosian ha iniziato a trattare le opere dell’artista milanese.Riuscirà ad aggiungere ancora qualcosa alla sua già immensa fama???Probabilmente no.Di sicuro raggiungerà quotazioni sempre piu’ alte.

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