LA PAPESSA di Fausto Jannaccone

papessa

La vicenda prende le sue mosse alla fine della prima metà del IX secolo d.C. in Inghilterra. Una giovane, forse per amore, forse per mire ed ambizione riuscì a farsi passare per un monaco, con il nome Giovanni Angelico: una volta monaco riuscì a trovarsi in ballo per il soglio pontifico, allora accessibile anche per cause fortuite, e riuscire nel colpo grosso: Papa Giovanni VIII l’Inglese, capace per ben due anni, tra la morte di Leone IV e il successivo pontificato di Benedetto III, di reggere la Chiesa Romana fin quando, durante una processione, un parto prematuro non scoprì l’inganno.
Una leggenda sicuramente, forse venuta alla luce quando la corte federiciana era in conflitto con il papato, che su tre punti chiave faceva leva:
-un pontefice sessualmente attivo
-una donna in posizione dominante sugli uomini
-l’inganno portato sino al cuore stesso della chiesa
Leggenda sì, ma riuscì a farsi strada e diffondersi tanto da lasciare profondi segni sulla cultura occidentale: la cita Guglielmo da Ockham, la include Boccaccio nel suo tardo De claris mulieribus, la sua raffigurazione viene addirittura compresa nell’elenco dei papi del Duomo di Siena. Inoltre il gran numero di papi ed antipapi di nome Giovanni, nonchè di presunte papesse di nome Giovanna, fa sì che in relatà la Chiesa si sia persa per strada il ventesimo “Giovanni”.
Alla leggenda si legano varie altre: una che narra che nel luogo del misfatto da quel drammatico momento del parto smascheratore, e dove fu quindi anche seppellita una volta giustiziata, non passino più processioni papali.
Un’altra ancora, molto più colorita, si diffuse riguardo ad un rito a cui doveva sottoporsi ogni nuovo papa insediatosi: il più giovane dei diaconi doveva tastare da un buco posto nella seduta di una sedia di porfido rosso le parti intime del nuovo pontefice; “virgam et testiculos habet” (“Ha il pene e i testicoli”) doveva esclamare a conferma della virilità dell’eletto, e tutti gli ecclesiastici, a quel punto sollevati, rispondere “Deo Gratias” (“Sia lode a Dio”).

Annunci

2 pensieri riguardo “LA PAPESSA di Fausto Jannaccone”

  1. Ciao Fausto, è da un po’ che mi sto interessando di questa storia e ti consiglio il libro di Donna Woolfolk Cross pubblicato da Newton Compton, “La papessa”, che nonostante racconti una storia molto romanzata (per ammissione dell’autrice) propone un’appendice con valide riflessioni storiche e documentarie. Nel Duomo di Siena in effetti il busto della Papessa Giovanna sembra sia rimasto tra gli altri per circa un secolo!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...