LA QUESTIONE DELLA LINGUA. Parte seconda: LA TUTELA di Michele Masotti

12

Nella prima parte riguardante la decadenza dell’Italiano e la sua contaminazione, chi scrive ha accennato alcune opinioni in merito alle metodologie della sempre più pervasiva ‘colonizzazione’ linguistica da parte dei termini inglesi. In questa seconda sezione è necessario riprendere e concludere in breve il discorso e tracciare infine un elenco di anglicismi entrati nel gergo e nella parlata quotidiana, la maggioranza dei quali inutili e/o evitabilissimi.

Riallacciandoci un attimo ai concetti del primo capitolo è forse doveroso ribadire come alla base dei mutamenti e dell’ibridismo linguistico al quale è sempre più sottoposto il nostro idioma vi siano vicissitudini prettamente storiche, giammai casuali o estetiche, in massima parte dovute alla geopolitica e a un processo che si vuole inevitabile e dato, ma che non lo è affatto; è altresì ideologico e ha nome globalizzazione, o meglio mondializzazione statunitense.

Di fronte a questo avvenimento epocale (senza scendere in giudizi di merito) inficiante su usi e costumi, tradizioni, sulla stessa lingua, sarebbe quantomeno necessario un dibattito critico e, di più, riguardo alla questione linguistica che vi fossero delle proposte di tutela come l’istituzione di un “Consiglio superiore sulla lingua italiana”. Tali organismi del resto sono fioriti ovunque in Europa negli ultimi venti anni, dalla Francia alla Spagna ai paesi dell’Est, tutte nazioni che tra l’altro traducono i termini anglofoni nella loro lingua madre in grande quantità, e dove solitamente si conosce l’inglese nettamente di più che nel ‘Belpaese’. Incredibile dunque come qui, solo in Italia avvenga il contrario, come ci si apra ad ogni contaminazione possibile, ed è allucinante come la sacrosanta difesa dell’Italiano sia bollata come “fascismo linguistico”.

Purtroppo una obiettiva disamina sulle tecniche di penetrazione non può non soffermarsi sul ruolo che svolgono i mezzi di comunicazione, poiché è proprio in mancanza di una tutela giuridica, che si tende a ignorare volutamente l’influenza coercitiva dei media sugli atteggiamenti e sulle dinamiche socio-lingustiche. Ed ecco che l’assenza di norme in proposito, lungi dall’essere espressione di libertà si fa al contrario cosa quanto mai deleteria che lascia le leve linguistiche in mano ai mezzi d’informazione e alle agenzie pubblicitarie.

Dunque l’invito sarebbe rivolto a una maggiore attenzione per tutelarci da una serie di meccanismi di progressivo impoverimento culturale. Dovrebbe spettare ad esempio agli organi giornalistici (sostituitisi in parte alle vecchie figure dei letterati come ‘gestori del sapere’) porre un freno al fenomeno, ma è invece spiacevole constatare come accada tutto il contrario, laddove spesso sono proprio gli organi di stampa a promuovere un indiscriminato afflusso di parole funzionali solo poiché altisonanti e che risultano invece completamente inutili e sostituibili.

Così, al momento, in mancanza di tutele cediamo su tutto, questa è la realtà. Si parla di semplicità sintattica, di convenienza per una maggiore spettacolarizzazione della notizia, di una diversa carica emotiva data da un termine esotico. Ma lo stesso giornalista dovrebbe essere il primo a promuovere un uso parsimonioso di termini stranieri, poiché dovrebbe comprendere come la banale carica emotiva tenda a esaurirsi in breve. Viceversa accade tristemente che proprio i nuovi intellettualoidi e “gestori del sapere” e della comunicazione siano oggi gli affossatori di una storia gloriosa come quella dell’italiano.

In attesa quindi di una auspicabile e forte presa di coscienza sulle funzioni che ha la lingua nel preservare l’identità e la cultura, e nella stessa riproduzione comunitaria, è necessario che ognuno nel suo piccolo si sforzi da sé per preservare un idioma che affascina il mondo intero e si ponga poi un interrogativo ogni qualvolta la nostra memoria, invasa di anglicismi, francesismi e americanismi ci suggerisce un termine straniero, sull’utilità di un suo utilizzo ai fini della comunicazione. Questo sia che avvenga in televisione, sui giornali o nella parlata quotidiana. Anche perché in molti casi, l’uso dell’ibrido oltre ad essere patetico, riesce ilare per la maccheronica pronuncia o per una distensione o distorsione del significato originario della parola.

In conclusione nessuno vuole suggerire un italiano puro, privo di ogni contaminazione, poiché lo scambio tra lingue è un corollario comunque nel mondo contemporaneo. Però, poiché lo scambio è impari specie per i processi storici sopraindicati, pare assurdo non riflettere su questo problema di portata epocale ed è quantomeno grottesco appoggiare senza remore una nuova ‘ignoranza incolta’ che dilaga in ogni dove, quando si farciscono le conversazioni con termini usati solo per una provinciale voglia di fare sensazione.

13

USO OPPORTUNO

Account = conto

Banner = cartellone pubblicitario su internet

Home page = pagina iniziale, principale

Link = collegamento (in internet)

Provider = fornitore internet

Water = (pronunciato wàter) gabinetto, sciacquone
Zoom = ingrandimento (foto, cine)

 

USO ACCETTABILE

Backstage = dietro le quinte

Beauty-case = valigetta per i prodotti di bellezza

Baby-sitter = bambinaia, governante

Baby gang = piccola banda di delinquenti

Call center = Centro assistenza telefonica

Clown = pagliaccio

Fiction = finzione: film o serie televisiva
Frizer = surgelatore

Full immertion = immersione integrale, bagno in…
Hi-fi (high-fidelity) = alta federtà
Leader = capo
Look = stile di abbigliamento

Match = incontro (generalmente sportivo)

OK = va bene

Relax = rilassamento
Sexy = provocante

Shock = trauma, spavento

Spelling (fare lo…) = sillabare, compitare
Stress = tensione
Task force = squadra, gruppo operativo di esperti

 

USO SUPERFLUO

Background = sfondo, scenario

Break = pausa

Box = scatola, riquadro, garage

Buyer = compratore, adetto agli acquisti

Card = scheda, carta

Cheap = poco costoso, di scarso valore

Data-base = archivio dati

Designer = progettista, disegnatore

Display = schermo
Free = gratuito, libero
ossip = pettegolezzo
Import / export = importazione / esportazione
Jet lag = malessere da cambiamento di fuso orario
Mobbing = pressione psicologica, molestia (sul lavoro)
Monitor = schermo
Network = rete
Outing (fare) = autocritica, parlare di sé, confessare i fatti propri

Partnership = accordo (commerciale e non)
Performance = prestazione
Personal trainer = allenatore sportivo
Poll = sondaggio
Pool = squadra

Privacy = riservatezza
Roadmap = piano d’azione

Show = spettacolo
Situation = situazione
Social network/networking = rete sociale
Speaker = altoparlante, conduttore televisivo

Target = obiettivo
Team = squadra

Trailer = Prossimamente (al cinema)

Twin towers = torri gemelle

Underground = sottosuolo (letteralmente), metropolitana

Welfare = stato sociale

Week end = fine settimana

 

USO ORRENDO

Austerity = austerità
Brain storming = tempesta di cervelli
Brand = marca, marchio
Briefing = riunione
Bodyguard = guardia del corpo
Bookshop = libreria
Business = affare
Baby parking = asilo nido
Channel = canale
Check = controllo
City-car = utilitaria
City manager = Sindaco
Coffee-break = pausa caffè
Competitors = concorrenti
Devolution = devoluzione, decentramento

Digital divide = divario tecnologico
Editor = redattore
Education = istruzione scolastica
Election day = giorno delle elezioni
Energy drink = bevanda energetica
Escort = accompagnatore/trice (di lusso)
Fashion = moda, (molto fashion = molto stiloso!)
Fitness = attività fisica, benessere
Flame = polemica
Gap = intervallo, divario
Happy end = lieto fine
Happy hour = aperitivo
Job placement = collocamento
Know-how = conoscenza

Live = dal vivo
Location = sito, luogo, posto, sede

Magazine = rivista
Made = fatto, fabbricato
Marketing = pubblicità
Meeting = incontro, riunione
New entry = appena arrivato in…
News = notizie
Offering = offerta

Open space = spazio aperto
Outlet = spaccio, sbocco (factory outlet)
Planning del meeting = l’ordine del giorno
Speech = discorso
Tax day = giorno delle tasse
Talk = discorso
Thanks = grazie!
Ticket = biglietto
Trend = tendenza
Tutor = tutore
Up to date = attuale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...