G.F. HAENDEL, SERSE

L’ultima opera di Haendel per il King’s Theatre, ivi rappresentata per la prima volta nel 1738, narra la storia dell’antico re persiano Serse I e della sua spedizione contro i greci. Sebbene lo scenario sia ampiamente romanzato, vi sono presunti riferimenti storici: per esempio, il tentativo di Serse di erigere un ponte di barche sull’Ellesponto per unire l’Asia all’Europa; e poi, la venerazione del re per un platano espressa nell’aria Ombra mai fu e universalmente nota in una versione sentimentalista come Largo di Haendel. Il Serse contiene elementi di commedia, di satira addirittura, a discapito delle convenzioni dell’opera seria, una caratteristica che lo rende adatto al tipo di rappresentazioni postmoderniste che divennero popolari negli anni Ottanta e Novanta del Novecento. Accanto al ruolo principale dell’arrogante Serse figura il personaggio comico del Servo Elviro, spesso considerato un’anticipazione dei servi nell’opera buffa. In effetti, l’opera oscilla tra la farsa e la tragedia, e molte delle musiche più incisive si trovano nelle arie di Romilda, Arsamene e Amastre, scritte in tonalità minore.

Ombra mai fu

Se bramate d’amar chi vi sdegna

Crude furie degl’orridi abissi

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