D. SCARLATTI, SONATE PER TASTIERA

Intorno al 1721, Scarlatti si era già trasferito presso la corte spagnola a Lisbona e in seguito si stabilì a Madrid, dove rimase fino alla morte. La giovane Maria Barbara, futura regina, fu sua allieva e protettrice, e le magnifiche 555 Sonate per tastiera giunte fino a noi con buona probabilità sono state scritte prevalentemente per lei. Il relativo isolamento del musicista dal resto d’Europa lo condusse a elaborare uno stile straordinariamente “moderno” e personale: nella sua vasta produzione, sempre improntata a un appassionato lirismo, fu un precursore in moltissime tecniche esecutive, dal brillante virtuosismo all’incrocio delle mani, dall’uso di dissonanze, alle ottave spezzate e percosse. In molte Sonate, inoltre, emerge una chiara influenza spagnola. Scarlatti pubblicò trenta delle sua Sonate con il titolo di Essercizi, che, come i successivi Ètude di Chopin, sono tutt’altro che sterili studi tecnici.

Di seguito potrete ascoltare i brani eseguiti su uno strumento antico ed uno moderno

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