I FILM PIU’ BELLI DELLA STORIA DEL CINEMA – di Michele Iovine

2001

Fare classifiche è la mania del nuovo millennio. Ci piace catalogare le cose. Le rende importanti, se ne risalta il loro valore assoluto, ma soprattutto è un esercizio provocatorio che serve per accendere un dibattito, un confronto. Il cinema non si è sottratto a questa moda anche perché dopo oltre cento anni di storia e con un’ innumerevole produzione alle spalle è divertente, più che necessario, fare una sorta di bilancio di quali prodotti artistici sono rimasti nella nostra mente con maggior forza. Le classifiche che potremmo riportare ed esaminare sarebbero molteplici, ognuna con le sue variazioni e i suoi punti fissi, con i film inaspettati che non avremmo mai creduto di trovare, con le sue esclusioni eccellenti. In questa moltitudine di materiale ci affidiamo a quelle più autorevoli che hanno una tradizione in questa attività. Poniamo l’attenzione e l’inevitabile confronto su due classifiche: una redatta dalla rivista inglese “Sight&Sound” che ogni dieci anni, dal 1952, stila una classifica dei film più belli di tutti i tempi per il British Film Institute ed è attualmente quella più recente (2012) e l’altra invece pubblicata dall’altrettanto autorevole rivista americana TIME anche se un po’ più datata in quanto risalente al 2005.
Per quanto riguarda “Sight&Sound” le classifiche sono due: la prima è stilata da oltre 800 critici che prevede la scelta di 50 film, l’altra dai registi che ricercano i 10 migliori film di sempre tra quelli dei loro colleghi.
Di queste classifiche è sempre bene tenere presente che non rappresentano un giudizio oggettivo, assoluto e incontrovertibile sul panorama cinematografico mondiale, ma fanno sempre riferimento ad un giudizio personale.

LA CLASSIFICA DEI 50 FILM PIU’ BELLI DI TUTTI I TEMPI (Slight&Sound – critici)
1. La donna che visse due volte (Hitchcock, 1958)
2. Quarto Potere (Welles, 1941)
3. Viaggio a Tokyo (Ozu, 1953)
4. La regola del gioco (Renoir, 1939)
5. Aurora (Murnau, 1927)
6. 2001: Odissea nello spazio (Kubrick, 1968)
7. Sentieri Selvaggi (Ford, 1956)
8. L’uomo con la macchina da presa (Vertov, 1929)
9. La passione di Giovanna d’Arco (Dreyer, 1927)
10. 8 ½ (Fellini, 1963)
11. La corazzata Potëmkin (Ejzenstejn, 1925)
12. L’Atalante (Vigo, 1934)
13. Fino all’ultimo respiro (Godard, 1960)
14. Apocalypse Now (Coppola, 1979)
15. Tarda primavera (Ozu, 1949)
16. Au hasard Balthazar (Bresson, 1966)
17. I sette samurai (Kurosawa, 1954)
17. Persona (Bergman, 1966)
19. Lo specchio (Tarkovsky, 1974)
19. Cantando sotto la pioggia (Donen & Kelly, 1951)
21. L’avventura (Antonioni, 1960)
21. Il Disprezzo (Godard, 1963)
21. Il Padrino (Coppola, 1972)
24. Ordet (Dreyer, 1955)
24. In the Mood for Love (Wong, 2000)
26. Rashomon (Kurosawa, 1950)
26. Andrei Rublev (Tarkovsky, 1966)
28. Mulholland Drive (Lynch, 2001)
29. Stalker (Tarkovsky, 1979)
29. Shoah (Lanzmann, 1985)
31. Il Padrino – Parte II (Coppola, 1974)
31. Taxi Driver (Scorsese, 1976)
33. Ladri di biciclette (De Sica, 1948)
34. Il generale – Come vinsi la guerra (Keaton & Bruckman, 1926)
35. Metropolis (Lang, 1927)
35. Psycho (Hitchcock, 1960)
35. Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce 1080 Bruxelles (Akerman, 1975)
35. Sátántangó (Tarr, 1994)
39. I 400 colpi (Truffaut, 1959)
39. La dolce vita (Fellini, 1960)
41. Viaggio in Italia (Rossellini, 1954)
42. Il lamento sul sentiero (Satyajit Ray, 1955)
42. A qualcuno piace caldo (Wilder, 1959)
42. Gertrud (Dreyer, 1964)
42. Il bandito delle 11 (Godard, 1965)
42. Play Time (Tati, 1967)
42. Close-Up (Kiarostami, 1990)
48. La battaglia di Algeri (Pontecorvo, 1966)
48. Histoire(s) du cinéma (Godard, 1998)
50. Luci della città (Chaplin, 1931)
50. I racconti della luna pallida d’agosto (Mizoguchi, 1953)
50. La Jetée (Marker, 1962)
Dopo 40 anni d’incontrastato dominio del capolavoro di Orson Welles “Quarto potere” la vetta della classifica la conquista un altro capolavoro “Vertigo”, conosciuto anche in Italia con il titolo “La donna che visse due volte” del regista inglese Alfred Hitchcock. Il film di Hitchcock è sempre stato nelle primissime posizioni in qualsiasi classifica, ma mai aveva conquistato la vetta scavalcando addirittura l’opera più importante del poliedrico Orson Wells.
E’ una classifica retrò quella della rivista inglese, dove nelle prime dieci posizioni il film più vicino ai nostri tempi è “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, anno di produzione 1968. Nell’economia dei 50 film selezionati invece quello più recente in assoluto che è entrato in classifica è Mulholland Drive di Lynch del 2001 che insieme a “The Mood for Love” di Wong Kar-Wai rappresentano le uniche due pellicole di questo secolo entrate in classifica. La fanno indiscutibilmente da padrone gli anni ’60 con ben 16 pellicole e gli anni ’50 con 11, un po’ più attardati gli anni ’70 con 7 pellicole.
La considerazione più importante che secondo me viene fuori da un esercizio del genere, nel momento dell’analisi, è quella che riguarda il nostro cinema, al fine di capire di quale e quanta considerazione gode all’estero. Ci sono ben sei pellicole italiane di cui una “8e1/2” di Federico Fellini che chiude la top 10. Lo stesso Fellini è presente anche al 39 posto con “La dolce vita”. Gli altri quattro registi presenti sono Antonioni, De Sica, Pontecorvo e Rossellini. Sostanzialmente tutti i maestri dell’epoca d’oro del nostro cinema sono nominati. La cosa ci fa ancora più onore se andiamo a vedere la classifica stilata dai registi:
1. Viaggio a Tokyo (Ozu, 1953)
2. 2001: Odissea nello spazio (Kubrick, 1968)
2. Quarto Potere (Welles, 1941)
4. 8 ½ (Fellini, 1963)
5. Taxi Driver (Scorsese, 1980)
6. Apocalypse Now (Coppola, 1979)
7. Il Padrino (Coppola, 1972)
7. La donna che visse due volte (Hitchcock, 1958)
9. Lo specchio (Tarkovsky, 1974)
10. Ladri di biciclette (De Sica, 1948)
Ben due film italiani nella top 10! Ancora Fellini con l’intramontabile 8 e 1/2 e De Sica con un altro marchio di fabbrica come “Ladri di biciclette”. Non molte differenze sostanzialmente tra le due classifiche, non troviamo infatti nessun film nuovo, in quest’ultima catalogazione, che non fa parte della top 50 vista prima, ma solo un cambio di posizione di alcuni film, con i tre lungometraggi simbolo degli anni ’70 che entrano prepotentemente tra i primi dieci come “Apocalypse now”, “Taxi driver” e “Il Padrino” più Tarkovsky con “Lo specchio”. “Viaggio a Tokyo”, “2001 Odissea nello spazio” e “Quarto potere” si confermano intoccabili!

LA CLASSIFICA DEI 100 FILM PIU’ BELLI DI TUTTI I TEMPI (TIME)
• 8½, regia di Federico Fellini (1963)
• Addio mia concubina (Ba wang bie ji), regia di Kaige Chen (1993)
• Aguirre, furore di Dio (Aguirre, der Zorn Gottes), regia di Werner Herzog (1972)
• Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo), regia di Andrew Stanton (2003)
• Amanti perduti (Les enfants du paradis), regia di Marcel Carné (1945)
• A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot), regia di Billy Wilder (1959)
• Baby Face, regia di Alfred E. Green (1933)
• Separato magnetico (Bande à part), regia di Jean-Luc Godard (1964)
• Barry Lyndon, regia di Stanley Kubrick (1975)
• Berlin Alexanderplatz, regia di Rainer Werner Fassbinder (1980)
• Blade Runner, regia di Ridley Scott (1982)
• Brazil, regia di Terry Gilliam (1985)
• Il buono, il brutto, il cattivo, regia di Sergio Leone (1966)
• Calma, signori miei! (Sherlock, Jr.), regia di Buster Keaton (1924)
• Cantando sotto la pioggia (Singin’ in the Rain), regia di Stanley Donen, Gene Kelly (1952)
• Casablanca, regia di Michael Curtiz (1942)
• Le catene della colpa (Out of the Past), regia di Jacques Tourneur (1947)
• C’era una volta il West, regia di Sergio Leone (1968)
• Chinatown, regia di Roman Polanski (1974)
• Il cielo sopra Berlino (Der Himmel über Berlin), regia di Wim Wenders (1987)
• City of God (Cidade de Deus), regia di Fernando Meirelles (2002)
• Commando, regia di Mark Lester (1985)
• Crepuscolo di gloria (The Last Command), regia di Josef von Sternberg (1928)
• Crocevia della morte (Miller’s Crossing), regia di Joel ed Ethan Coen (1990)
• Decalogo (Dekalog), regia di Krzysztof Kieslowski (1989)
• Il delitto del signor Lange (Le Crime de Monsieur Lange), regia di Jean Renoir (1936)
• Detour, regia di Edgar G. Ulmer (1945)
• Il diritto d’uccidere (In a Lonely Place), regia di Nicholas Ray (1950)
• Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb), regia d Stanley Kubrick (1964)
• Effetto notte (La nuit américaine), regia di François Truffaut (1973)
• E.T. l’extra-terrestre (E.T. the Extra-Terrestrial), regia di Steven Spielberg (1982)
• Il fascino discreto della borghesia (Le charme discret de la bourgeoisie), regia di Luis Buñuel (1972)
• La fiamma del peccato (Double Indemnity), regia di Billy Wilder (1944)
• La folla (The Crowd), regia di King Vidor (1928)
• Follie d’inverno (Swing Time), regia di George Stevens (1936)
• Fronte del porto (On the Waterfront), regia di Elia Kazan (1954)
• La furia umana (White Heat), regia di Raoul Walsh (1949)
• Gangster Story (Bonnie and Clyde), regia di Arthur Penn (1967)
• Guerre stellari (Star Wars), regia di George Lucas (1977)
• Hong Kong Express (Chung hing sam lam), regia di Wong Kar-wai (1994)
• Incontriamoci a Saint Louis (Meet Me in St. Louis), regia di Vincente Minnelli (1944)
• Infedeltà (Dodsworth), regia di William Wyler (1936)
• L’invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers), regia di Don Siegel (1956)
• It’s a Gift, regia di Norman Z. McLeod (1934)
• Il lamento sul sentiero (Pather Panchali), Aparajito e Il mondo di Apu (Apur Sansar), regia di Satyajit Ray (1955, 1956, 1959)
• Drunken Master 2 (Jui kuen II), regia di Chia-Liang Liu (1994)
• King Kong, regia di Merian C. Cooper, Ernest B. Schoedsack (1933)
• The Lady Eve, regia di Preston Sturges (1941)
• Lawrence d’Arabia (Lawrence of Arabia), regia di David Lean (1962)
• Léolo, regia di Jean-Claude Lauzon (1992)
• Luci della città (City Lights), regia di Charlie Chaplin (1931)
• Margherita Gauthier (Camille), regia di George Cukor (1936)
• Metropolis, regia di Fritz Lang (1927)
• Mio zio d’America (Mon oncle d’Amérique), regia di Alain Resnais (1980)
• La moglie di Frankenstein (Bride of Frankenstein), regia di James Whale (1935)
• La mosca (The Fly), regia di David Cronenberg (1986)
• Mouchette, regia di Robert Bresson (1967)
• Nayakan, regia di Mani Ratnam (1987)
• Ninotchka, regia di Ernst Lubitsch (1939)
• Notorious, l’amante perduta (Notorious), regia di Alfred Hitchcock (1946)
• Olympia, regia di Leni Riefenstahl (1938)
• L’orribile verità (The Awful Truth), regia di Leo McCarey (1937)
• Il padrino (The Godfather) e Il padrino – Parte II (The Godfather: Part II), regia di Francis Ford Coppola (1972, 1974)
• Parla con lei (Hable con ella), regia di Pedro Almodóvar (2002)
• Persona, regia di Ingmar Bergman (1966)
• Piombo rovente (Sweet Smell of Success), regia di Alexander Mackendrick (1957)
• Pinocchio, regia di Hamilton Luske, Ben Sharpsteen (1940)
• Psyco (Psycho), regia di Alfred Hitchcock (1960)
• Pulp Fiction, regia di Quentin Tarantino (1994)
• Pyaasa – Sete eterna (Pyaasa), regia di Guru Dutt (1957)
• Quarto potere (Citizen Kane), regia di Orson Welles (1941)
• I quattrocento colpi (Les quatre-cents coups), regia di François Truffaut (1959)
• Quei bravi ragazzi (Goodfellas), regia di Martin Scorsese (1990)
• I racconti della luna pallida d’agosto (Ugetsu monogatari), regia di Kenji Mizoguchi (1953)
• La rosa purpurea del Cairo (The Purple Rose of Cairo), regia di Woody Allen (1985)
• Sangue blu (Kind Hearts and Coronets), regia di Robert Hamer (1949)
• Schindler’s List, regia di Steven Spielberg (1993)
• Sciarada (Charade), regia di Stanley Donen (1963)
• Scrivimi fermo posta (The Shop Around the Corner), regia di Ernst Lubitsch (1940)
• Sentieri selvaggi (The Searchers), regia di John Ford (1956)
• La sfida del Samurai (Yojimbo), regia di Akira Kurosawa (1961)
• Lo sguardo di Ulisse (To vlemma tou Odyssea), regia di Theo Angelopoulos (1995)
• La signora del venerdì (His Girl Friday), regia di Howard Hawks (1940)
• Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring), Il Signore degli Anelli – Le Due Torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) e Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re (The Lord of the Rings: The Return of the King), regia di Peter Jackson (2001, 2002, 2003)
• The Singing Detective, regia di Jon Amiel (1986)
• Sorrisi di una notte d’estate (Sommarnattens leende), regia di Ingmar Bergman (1955)
• Gli spietati (Unforgiven), regia di Clint Eastwood (1992)
• Sunrise, regia di Raymond Longford, F. Stuart Whyte (1926)
• Taxi Driver, regia di Martin Scorsese (1976)
• Toro scatenato (Raging Bull), regia di Martin Scorsese (1980)
• Touch of Zen – La fanciulla cavaliere errante (A Touch of Zen), regia di King Hu (1971)
• Un tram che si chiama desiderio (A Streetcar Named Desire), regia di Elia Kazan (1951)
• Treni strettamente sorvegliati (Ostre sledované vlaky), regia di Jirí Menzel (1966)
• Tutti per uno (A Hard Day’s Night), regia di Richard Lester (1964)
• Umberto D., regia di Vittorio De Sica (1952)
• L’uomo con la macchina da presa (Chelovek s kino-apparatom), regia di Dziga Vertov (1929)
• Va’ e uccidi (The Manchurian Candidate), regia di John Frankenheimer (1962)
• Viaggio a Kandahar (Kandahar), regia di Mohsen Makhmalbaf (2001)
• Viaggio a Tokyo (Tokyo monogatari), regia di Yasujiro Ozu (1953)
• La vita è meravigliosa (It’s a Wonderful Life), regia di Frank Capra (1946)
• Vivere (Ikiru), regia di Akira Kurosawa (1952)
Una classifica indubbiamente di più ampio respiro che fa riferimento anche a prodotti molto più recenti della cinematografia mondiale. I film non sono in ordine di preferenza, ma seguono semplicemente un ordine alfabetico. Per quanto riguarda l’Italia i film presenti sono di meno, solo quattro, con Fellini (8 e 1/2), De Sica (Umberto D.), e Sergio Leone con “Il buono, il brutto e il cattivo” e “C’era una volta il west”. Esclusioni eccellenti quindi senza la presenza né di Antonioni, Rossellini e Pontecorvo. Il film più recente in assoluto è “Il ritorno del Re”(2003). Ampio predominio della filmografia americana con 56 titoli.
Per quanto riguarda i registi, quelli presi in maggior considerazione sono nove (Hitchcock, Kurosawa,Leone,Fellini,Kasdan,Kubrick,Wilder,Truffaut e Bergman), ma nessuno è presente con più di due titoli. Analizzando la classifica per annate sono sempre gli anni a cavallo del secolo scorso che la spuntano. Gli anni ’50 sono presenti con ben 18 titoli seguiti a ruota dagli anni ’40 e ’60 con 15. Diradate le presenze dagli anni 80 in poi; sono presenti, per quanto riguarda questo secolo, solo 6 titoli di cui tre facenti parte di una trilogia: “Il signore degli Anelli”.
Tre concetti principali dal confronto di queste due classifiche: uno, il criterio intimo e personale con cui vengono stilate queste classifiche. La soggettività è la regola. Il secondo che nonostante il filtro del gusto personale, ci sono dei capolavori immortali che mettono d’accordo tutti e li troveremo sempre in tutte le classifiche che verranno fatte in futuro. Il terzo concetto che emerge invece, mette in evidenza come il cinema a cavallo tra gli anni ’50 e ’70 risulti il cinema migliore che sia mai stato realizzato, più apprezzato e più ricordato. Da questo ultimo dato possiamo trarre un’ulteriore considerazione: oggi nonostante non siano diminuite le produzioni di film (anzi!) vi è sicuramente una qualità inferiore rispetto alla precedente, dovuta molto probabilmente ad una scarsezza di originalità e fantasia, ma anche a delle leggi di mercato che non permettono di puntare più su certi prodotti.
Personalmente mi sono cimentato spesso in questo genere di cose, ma non sono mai arrivato ad una conclusione, troppo difficile! Voglio provare però qui, perlomeno, a stilare una classifica di quelli che sono, a mio giudizio, i 10 film più belli di tutti i tempi (se la rifaccio fra un mese sarà sicuramente diversa!)

CLASSIFICA PERSONALE 10 FILM PIU’ BELLI DI TUTTI I TEMPI (non in ordine di preferenza)
• 2001 Odissea nello spazio (Stanley Kubrick, USA, 1968)
• La fiamma del peccato (Billy Wilder, USA, 1944)
• La finestra sul cortile (Alfred Hitchcock, USA, 1955)
• Roma città aperta (Roberto Rossellini, ITA, 1945)
• Tutto su mia madre (Pedro Almodovar, SPA, 1999)
• Manhattan (Woody Allen, USA 1970)
• I 400 colpi (Francois Truffaut, FRA, 1959)
• Quarto potere (Orson Wells, USA, 1941)
• I 10 comandamenti (Cecile B. De Mille, USA, 1956)
• Magnolia (Paul Thomas Anderson, USA, 1999)

THE END

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