PERCHE’ PERDERE TEMPO A PARLARE DELLO STEALTH? di Filippo Secciani

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Mai stato un appassionato di aviazione, l’ho sempre considerata materia da addetti ai lavori o per appassionati, tuttavia mi ha sempre incuriosito questo velivolo. Ne approfitto dunque per parlarne in occasione della ricorrenza oggi, 13 marzo, dell’avvio del processo di rimozione dal servizio del primo bombardiere Lockheed F-117 Nighthawk.
La prima caratteristica che ci colpisce è la sua forma originale rispetto agli aerei che tutti noi abbiamo comunemente in mente. Ciò è motivato dal fatto di essere un velivolo “stealth”, cioè invisibile ai radar.
Gli aerei sono visibili ai radar attraverso l’emissione di onde per mezzo di un trasmettitore, queste onde colpiscono e rimbalzano su dei bersagli e ritornano indietro confluendo su di un ricevitore, che le invia su uno schermo (quello che molti di noi hanno visto in televisione).
Il modello F-117 nasce per sopperire alla necessità tattica di scomparire ai radar. Sebbene vari prototipi furono costruiti nel corso degli anni a partire dal 1958, fu con questo apparecchio che si affermarono i primi risultati nel campo dell’abbassamento della traccia radar degli aerei.
Costruito nella massima riservatezza solo nel 1980, a causa di una fuga di notizie, l’esercito americano fu costretto ad ammettere l’esistenza un programma sperimentale stealth, tuttavia il modello F-117 riuscì a rimanere celato all’opinione pubblica e alle forze concorrenti per anni (i voli di prova si svolgevano esclusivamente di notte). Il primo volo del prototipo dell’F-117 avvenne il 18 giugno 1981 ed entrò in servizio presso l’USAF nell’ottobre 1983.
La sua forma è originale: la fusoliera – la parte inferiore di un aereo – è piatta, mentre le superfici sono sfaccettate in modo da deviare le onde radar, le armi per evitare la sua caratteristica stealth sono nascoste nella stiva all’interno della fusoliera; infine lo stealth non ha postbruciatori in modo da poter nascondere il velivolo al tracciamento a infrarosso.
Una curiosità: è stato evidenziato come basta una sporgenza di qualche di millimetro (come ad esempio un bullone avvitato malamente) a compromettere l’invisibilità ai radar.
La segretezza del progetto e la conseguente necessità di testarlo di notte furono la causa della perdita di alcuni velivoli e della morte dei loro piloti. Nel 1990 il Pentagono mostrò al pubblico l’aereo nel corso di una manifestazione ed ammise il possesso di ben 59 caccia stealth.
Benché conosciuto solo nel 1990, un anno prima il cacciabombardiere fece la sua prima sortita a Panama colpendo obiettivi militari diretti all’abbattimento del regime di Noriega.
Il bombardiere tattico F-117 stealth è passato alla storia durante l’operazione Desert Storm e Desert Shield – nel corso della prima guerra nel Golfo – bombardando il primo obiettivo iracheno, il centro di comando per la difesa aerea. Veniva impiegato soprattutto nelle incursioni notturne ed anche da questo derivava la sua colorazione completamente nera (ottenuta utilizzando una speciale vernice radar assorbente), non venendo visto aveva la possibilità di attaccare facendo da avanguardia ai bombardamenti degli aerei “tradizionali”.
Al conflitto iracheno parteciparono 40 Nighthawk effettuando 1.271 missioni di bombardamento senza subire alcuna perdita, sganciando 2.040 bombe a guida laser e distruggendo un totale di 1.677 bersagli.
L’unico caccia monoposto F-117 abbattuto durante una missione di guerra (tra dimostrazioni e voli di prova l’aeronautica americana ha perso 4 velivoli) fu nel corso del conflitto per il Kosovo il 28 marzo 1999, le cause non sono ben chiare ma una delle più accreditate la attribuisce al fatto di percorrere giornalmente le stesse rotte per gli attacchi. Il pilota alla guida fu recuperato da una missione di salvataggio, mentre i resti del caccia furono catturati dai serbi.
Il bombardiere al suolo presentava una serie di difetti, tra i più significativi la vulnerabilità al momento dell’apertura della stiva per lo sgancio della bomba: in quel momento infatti il velivolo perde la sua “invisibilità” insieme alla necessità di proseguire linearmente per permettere lo sgancio della bomba, a ciò va aggiunto che la sua aerodinamicità non permette manovre agili per sfuggire rapidamente alla minaccia.
In seguito a questo incidente il Nighthawk fu sottoposto ad una serie di ammodernamenti ed aggiornamenti sistemici che coinvolsero il tipo di pittura antiradar il sistema di armi e alloggiamento delle stesse. L’ultimo di questi aggiornamenti è datato anno 2000. Le sue ultime missioni hanno avuto luogo in Afganistan e Iraq (seconda guerra del Golfo).
Dopo 27 anni a partire dal marzo 2008, gli F-117 verranno tutti ritirati dal servizio attivo. L’ultimo velivolo ha compiuto un volo commemorativo atterrando all’aeroporto del centro di sperimentazione e valutazione di Tonopah in Nevada, dove venne sviluppato, progettato e testato sul finire degli anni settanta.
Lo smantellamento di questi bombardieri va inserito nel processo di ammodernamento del resto della flotta aerea; i costi per mantenere attivi gli F-117 erano molto elevati e impedivano la possibilità di finanziare altri progetti di ricerca e sviluppo.
Il suo posto è stato preso dal caccia F-22 Raptor, anch’esso con tecnologia stealth, ma le cui forme meno sfaccettate e più morbide gli permettono una maggiore maneggevolezza e velocità.
Perché dunque scrivere un’articolo su questo aereo? Mi verrebbe da dire per curiosità, ma anche perché riflettendoci per un secondo comprendiamo meglio quanta innovazione questa tecnologia ha portato. Il fatto di non essere individuato dai radar ha permesso al Nighthawk di rimanere letteralmente nell’ombra per un decennio senza che nessuno sapesse della sua esistenza.
Le sue caratteristiche gli hanno permesso di venire inviato dove era presente una forte componente antiaerea, abbattere le installazioni e permettere l’arrivo del resto delle forze aeree il tutto in assoluto anonimato. La tecnologia stealth è stata poi adottata anche dagli altri caccia e bombardieri e recentemente anche dai droni – i velivoli senza pilota – per non parlare di sottomarini ed in generale alle forze marittime degli eserciti di mezzo mondo. Potrebbe non essere così folle pensare ad un uso umano della tecnologia stealth. Visto che la maggior parte della tecnologia di cui ogni giorno facciamo uso è stata sviluppata per scopi militari come ad esempio il GPS, potrebbe essere ragionevole pensare che un giorno questo tipo di tecnologia potrebbe essere usata per scopi civili? E con quali finalità? Non so. Quello che so è che la tecnologia del bombardiere F-117 è stata a lungo nascosta e probabilmente alcune componenti lo sono tuttora.

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