“THERE IS NOTHING NEW TO BE DISCOVERED IN PHYSICS NOW. ALL THAT REMAINS IS MORE AND MORE PRECISE MEASUREMENT” London, 1900 – di Ferruccio Palazzesi

“Adesso non c’è niente di nuovo da scoprire in fisica. Tutto quello che rimane sono misure sempre più precise” Londra, 1900

kelvin

Vorrei far partire la nuova sezione “Scienze” del WunderBar proprio da quí. Questo discorso, attributo in un primo momento a Sir William Thompson passato alla storia come Lord Kelvin, e poi ad altri vari personaggi scientifici dell’epoca, é datato 1900 e continua cosí:

“I pianeti e tutti i corpi dotati di massa si muovono nell’universo seguendo le leggi della gravitazione di Sir. Isaac Newton, la luce e tutte le onde elettromagnetiche si propagano nel cosmo seguendo le leggi di Sir. James Clerk Maxwell, il calore si trasferisce da un corpo ad un altro seguendo le leggi della termodinamica. Tutti i fondamenti della fisica ci sono noti, e null’altro di sostanziale c’e’ da scoprire sulla natura fisica delle cose.”

Questi discorsi mostrano, a mio avviso, quello che non bisognerebbe mai fare parlando di materie e scoperte scientifiche. Le scienze sono infatti per loro natura volubili e mutevoli e l’oratore di queste affermazioni se ne accorgerá pochi anni dopo.
La roboante frase “There is nothing new to be discovered” pronunciata in pompa magna durante uno dei primi congressi del nuovo secolo, infatti verrá prontemente smentita appena pochi anni dopo a causa di due problemi che la fisica classica, quella di Newton, non riusciva a spiegare: l’esperimento di Michelson-Morrey e l’emissione di un corpo nero.
Per capire questi due fenonomi infatti gli scienziati (Einstein ed altri) saranno costretti a formulare delle teorie completamente nuove, dando vita a quella branca della fisica che prende il nome di “quantistica”. Uno stravolgimento di concetti fisici che spesso i loro stessi ipotizzatori avranno difficoltá a credere, tanto é che Einestein nel 1926 arrivó a scrivere al suo collega Bohr che credeva difficile che Dio giocasse a dadi con l’universo. (Sentendosi tra l’altro rispondere “Non dire a Dio come deve giocare”)
Ecco che quindi la prima cosa da tenere sempre in cosiderazione quando si parla di Scienze é proprio questo: niente deve essere dato per certo, sicuro e scontato. Tutto é fatto per essere confutato, riscritto e/o migliorato. Ed e’ proprio in questo concetto zero che si sprigiona tutta la bellezza della Scienza. Essa va avanti per lenti, ma continui, miglioramenti.

La frase da tenere sempre a mente non e’ quindi quella di Lord Kelvin, ma quella dell’altrettanto famoso economista contemporaneo inglese John Maynard Keynes (padre del Keynismo):

“Quando i fatti cambiano, io cambio idea”

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