W.A. MOZART, CONCERTO PER PIANOFORTE N. 22

Il 16 dicembre 1785 Mozart completò un nuovo concerto e lo eseguì dodici giorni più tardi durante una serata a pagamento. In quest’occasione, secondo suo padre,  accadde “un fatto piuttosto inusuale”: dovette ripetere l’Andante. Alla fine di un annus mirabilis per i concerti per pianoforte, questo terzo brano, il Concerto per pianoforte n. 22 in mi bemolle maggiore (K482) risultò tanto diverso dai due precedenti quanto questi lo erano stati tra di loro. Tutti e tre sono accomunati invece dalla maestria pura, dalla sorprendente capacità di innovazione all’interno del percorso formale e dall’indelebile tratto dell’immaginazione teatrale del compositore. In questo concerto, le nuove combinazioni timbriche, sottolineate dall’aggiunta dei clarinetti, rendono il brano ancor più sofisticato. A tratti sembra un divertimento per fiati inserito in un concerto che somiglia a una sinfonia. Le morbide sonorità dei legni, nell’Andante in do minore, creano con interventi in maggiore quasi un effetto consolatorio e incantano l’ascoltatore nella sognante sezione in la bemolle maggiore al centro dell’Allegro finale.

Annunci

Un pensiero su “W.A. MOZART, CONCERTO PER PIANOFORTE N. 22”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...