SAI COSA MANGI? – di Ferruccio Palazzesi

“Negli ultimi decenni l’industria alimentare ha scoperto che, per differenziare due prodotti identici, basta aggiungere una sostanza che il consumatore ha imparato ad identificare come “benefica” e pubblicizzarla sulla confezione. Ecco perché é sempre più comune trovare sugli scaffali cibi che dichiarano di contenere omega3, fitosteroli, antiossidanti ecc… La tv e le riviste ci bombardano ogni giorno con notizie sulla bontà e l’efficacia di una data sostanza contro questa o quella malattia. Non sempre però le presunte proprietà taumaturgiche sono compravate dalla ricerca scientifica. Inoltre, ci si dimentica spesso di specificare la quantità quotidiana necessaria per ottenere l’effetto sperato. […] Certi scaffali del supermercato espongono prodotti con etichette più adatte al bancone di una farmacia che a un negozio di alimentari.”

supermarket blur

Questa volta invece che iniziare dalla solita frase, ho voluto prendere in prestito questo paragrafo del libro “Le bugie nel carrello” di Dario Bressanini (Ed. Chiarelettere), per mettere in allerta il consumatore (quindi ognuno di noi) su ciò che acquista e su come sia molto facile raggirarlo. Ultimamente, infatti, il marketing del cibo ha sempre più potere e peso su ciò che acquistiamo e consumiamo, come ampiamente dimostrato anche da alcuni test fatti su alcune bevande gassate ( S. M. McClure et al., Neuron, 2004, Neural Correlates of Behavioral Preference for Culturally Familiar Drinks). L’argomento “cibo” é ovviamente per sua natura molto importante e complicato, infatti ciò che mangiamo é fondamentale per mantenere in funzione e in buona salute il nostro corpo. Con ogni boccone ingeriamo un numero incredibile di sostanze chimiche diverse, di varie quantità. Ciascuna molecola che assumiamo può avere un effetto positivo o negativo sul nostro organismo, ma tuttavia non esiste un singolo alimento miracoloso, pur addizionato di tutti gli integratori conosciuti, che da solo può rimettere in funzione il fegato, eliminare il gonfiore, o garantire qualsiasi altro effetto pubblicizzato sulla confezione. E quello che é ancora peggio é che alcune volte questo “additivo miracoloso” é già sufficientemente presente nella nostra dieta e non ha quindi bisogno di essere introdotto in altro modo, anzi, una sua eccessiva assunzione può addirittura dimostrarsi dannosa. Ecco che quindi dobbiamo sempre pensarci e informarsi molto bene, prima di pagare di più un prodotto che dichiara di possedere fantastiche proprietà salutistiche.

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