PILLOLE D’ARTE: LA FUGA IN EGITTO – di Michele Piattellini

La Fuga in Egitto del 1609 è il capolavoro assoluto del maestro tedesco Adam Elsheimer. Morto in miseria a soli trentadue anni, Elsheimer con quest’opera tutta giocata sulle fonti di luce (la luna, il fuoco dei pastori, le stelle) testimonia la perdita di centralità dell’uomo a favore della natura. Di sette anni più giovane di Caravaggio, Elsheimer dimostra di aver meditato moltissimo sulle novità apportate dal grande artista lombardo ma riesce ad elaborarle in una visione personalissima. Aveva precocemente capito, infatti, come l’uomo fosse oramai caduto in una tenebrosa notte del pensiero e solo pochissimi appigli sarebbero stati in grado di rischiararne il cammino. La vita stessa dell’artista è tutta contenuta in questo quadro: un fuoco che divampa feroce ma che ben presto verrà inghiottito dall’oscurità della morte.

 

fuga

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