W.A. MOZART, DON GIOVANNI

La commissione del Don Giovanni che giunse a Mozart da Praga fu un effetto diretto della trionfale prima de Le nozze di Figaro del dicembre 1786, sette mesi dopo il suo debutto viennese. La scelta del soggetto, operata insieme al suo librettista Da Ponte, cadde su Don Juan – libertino spagnolo condannato a bruciare all’inferno per il suo rifiuto di abbandonare una condotta dissoluta – e rinvigorì la tradizione teatrale seicentesca del drammaturgo iberico Tirso da Molina. Il materiale drammaturgico del Don Giovanni fu tratto da un libretto di Giovanni Bertati di poco precedente, rielaborato da Da Ponte. In realtà il canovaccio venne ampliato considerevolmente: l’omicidio in apertura e l’epilogo soprannaturale rendono il contenuto tutt’altro che “comico”.

Considerato uno dei  vertici della composizione operistica, il Don Giovanni richiama alla mente la definizione di capolavoro che diede Artur Schnabel: “più grande di quanto lo si possa mai rendere in una rappresentazione”.

Annunci

Un pensiero su “W.A. MOZART, DON GIOVANNI”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...