“Le va bene 28?” – “Va benissimo…anche se per me é un po’ un numeraccio!” Io al mio esame con il Prof. Balzani all’Universitá di Bologna – di Ferruccio Palazzesi

BalzaniIl 25 Novembre di quest’anno, il Prof. Vincenzo Balzani dell’Universitá di Bologna, insieme al Prof. Parisi e alla Prof.ssa Matteoli, ha ricevuto al Quirinale in presenza del Presidente Napolitano, il premio “Nature Award for Mentoring in Science” [1]. Questo riconoscimento, bandito dalla più prestigiosa rivista scientifica del mondo, Nature, viene conferito ogni anno a quei professori che nella loro vita accademia si sono distinti per l’insegnamento e la divulgazione delle materie scientifiche alle nuove generazioni di giovani scienziati…. e per esperienza diretta, non posso che trovarmi totalmente in accordo con questa scelta. Nella mia vita accademica, infatti, ho avuto il piacere di poter seguire un corso tenuto dal Prof. Balzani all’Universitá di Bologna. Da anni considerato come il pioniere della chimica e della fisica riguardante le interazioni della materia con la luce solare (fotochimica e fotofisica), ricordo ancora le sensazioni provate e le facce di noi studenti alla fine di ogni sua lezione. Bocche aperte ed espressioni soddisfatte (“Sí cavolo ho capito tutto!”) per la facilità e la semplicità con cui esponeva argomenti più o meno complessi. Dote che uno può possedere solo se animato da una vera passione per la materia e, soprattutto, una vera voglia di tramandare questa passione a giovani ragazzi come noi. Di lui, delle sue ricerche e dei suoi insegnamenti mi piacerebbe pero’ ricordare soprattutto due episodi. Il primo é molto divertente e fa capire come sia evidente che in Italia ci siano dei profondi problemi di comunicazione scientifica. Nell’anno 2004, il gruppo di ricerca guidato dal Prof. Balzani pubblica un lavoro su una macchina molecolare in grado di funzionare come un ascensore [2]..solo a livello nanometrico! Questo “complesso” (vedi figura), infatti, é alto 3.5 nanometri (1nanometro, nm, é un miliardesimo di metro), largo 2,5 nm ed in funzione si sposta di circa 0.7 nm. Fu una grande idea/invenzione che ottenne, giustamente, una certa risonanza anche in varie testate giornalistiche nazionali [3][4][5]. Alcuni mesi dopo il Prof. Balzani ricevette così una mail da un appassionato di motori. Tale lettera, che il professore mostrava durante le sue lezioni, conteneva più o meno il seguente testo: “Ho letto che Lei ha recentemente sviluppato un ascensore molecolare in grado di muoversi con un basso costo energetico. Io non conosco assolutamente niente di chimica, ma sono un appassionato di motori e sarebbe un’importante sviluppo se assieme potessimo applicare la sua invenzione ad un motore di una moto.” Questo aneddoto, come detto in precedenza, fa capire come i giornali che dovrebbero fare da collante tra il mondo scientifico e la vita di tutti i giorni, non sempre riescono a spiegare e far capire in pieno le ricerche effettuate e i risultati ottenuti nei laboratori.

Nello specifico, infatti, le dimensioni nanometriche di questo oggetto molecolare fanno sí che, anche in grandi quantità, esso non riesca a spostare una moto…o almeno non per il momento!

Macchine_molecolari_fig_3

[6]

L’altro aneddoto é invece molto più serio, e il Prof. Balzani ce lo raccontava con la speranza di farlo diventare il nostro motto quando saremmo diventati grandi. Sempre durante una delle sue lezioni mostrava, infatti, anche un’altra mail ricevuta dopo anni di ottime ricerche e pubblicazioni a livello internazionale. La lettera proveniva dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d’America e proponeva al professore un ottimo contratto per la ricerca e lo sviluppo di armamenti per l’esercito americano. La risposta fu ovviamente negativa e girandosi verso di noi pronunciava sempre le stesse parole: “La chimica e la fisica, che state imparando a conoscere, dovrete sempre utilizzarle per migliorare la vita delle persone e non per porne fine più facilmente.”

[1] http://www.nature.com/nature/awards/mentorship/

[2]Badjić J. D.; Balzani V.; Credi A.; Silvi S.; Stoddart F. J. Science. 2004. 303, 1845-1849

[3]http://www.studiocelentano.it/2004/03/nato-il-primo-ascensore-molecolare/!

[4]http://www.molecularlab.it/news/

[5]http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/11/21/il-ciamician-progetta-il-pc-chimico.html

 [6]http://www.alambicco.unito.it/A/Mag11/5_4_Macchine_molecolari.html

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