E’ L’ORA DEL TE’ – di Fausto Jannaccone

La città, ed il suo cuore mistico – la Cattedrale – sono al centro della programmazione stagionale dell’Opera della Metropolitana, e come potrebbe essere altrimenti? I primi ad esser invitati sono i cittadini, come già ebbe modo di promettere il rettore Gian Franco Indrizzi: “Il Duomo dei Senesi – un Febbraio all’Opera”.

Febbraio veramente ricco di appuntamenti: incontri didattici con le scuole di ogni livello, per approfondimenti sull’immenso patrimonio artistico culturale di cui dispone il Duomo con le sue estensioni; la “Porta del Cielo” che si schiuderà alle famiglie senesi ad una tariffa agevolata ogni sabato del mese; infine nelle domeniche 1, 8, 15 e 22 Febbraio si terranno conferenze, gratuite per i residenti, su specifici argomenti inerenti la storia del Complesso; il tutto accompagnato dalla degustazione di pregiati tè da tutto il mondo: nelle intenzioni degli organizzatori di “Il Saloncino – Un tè all’Opera“, quella che si vuol provare a ricreare è l’atmosfera dei circoli culturali che animavano il fermento culturale del XIX secolo.

Duomo SienaPer sapere qualcosa in più riguardo a questo ciclo di eventi abbiamo incontrato la Storica dell’Arte Marilena Caciorgna, da tempo all’interno tra gli organizzatori della programmazione culturale del Museo dell’Opera della Metropolitana di Siena, nonchè autrice di molte interessanti e curate pubblicazioni sulla Cattedrale.

<<Il ‘Saloncino’ evoca l’antico spazio teatrale di fianco al Duomo, nel Museo dell’Opera, ove furono recitate le tragedie di Vittorio Alfieri, il drammaturgo e poeta che ebbe con Siena un legame privilegiato, a partire dal 1766, quando vi restò soltanto per un solo giorno, ma fu subito colpito dal modo gentile della parlata. Dopo quel breve soggiorno tornò più volte a Siena, anche per periodi prolungati. Nel 1787 ebbe a scrivere anche: “Ho sempre Siena nel core e davanti gli occhi”.>>

La Dottoressa Caciorgna, cui sarà anche affidato l’ultimo appuntamento del mese, ci racconta come la Sala del Museo dell’Opera, che conserva capolavori dell’arte senese (fra i quali la Pala di San Paolo di Domenico Beccafumi), sia in suo onore denominata Sala dell’Alfieri come mostra una lapide sopra la porta d’ingresso, recante l’iscrizione “Fu il Saloncino campo della gloria di Vittorio Alfieri nel 1777”, che ricorda il verso di un sonetto composto dal celebre letterato che definisce il Saloncino “il campo di mie glorie / dove si fan le belle recitone / quasi cantar si udisse il Perellino”.

<<Ma al di là dei riferimenti teatrali, il nome ricorda i “salotti” che in Siena l’Alfieri amò frequentare ove strinse legami di amicizia e istituì rapporti intellettuali con le persone colte della città: “Due Gori, un Bianchi, e mezzo un arciprete / una Carlotta bella, e cocciutina; / una gentil Teresa, e un po’ di Nina, / fan sì ch’io trovo in Siena almen quiete”. Il Salotto non è dunque inteso come luogo frivolo e mondano, ma spazio per eccellenza di proficui incontri e di scambio culturale, opportunità di confronto tra i partecipanti davanti a una buona tazza di tè.>>

Oggetto del suddetto appuntamento di chiusura di “Il Saloncino – Un tè all’Opera” affidato alla dottoressa Caciorgna sarà il Mosè che Beccafumi ha disegnato per la decorazione marmorea antistante l’altare maggiore, perno simbolico ed iconografico del ciclo musivo del magnifico pavimento del Duomo, che “riscoperto” ha ultimamente tanto fatto parlare di se nel mondo.

Nel gesto del far scaturire l’acqua dalla roccia Mosè rinnova l’immagine dell’acqua come fonte di vita: sarà proprio questo messaggio a creare l’occasione per una scopertura eccezionale del pavimento per tutto il mese di luglio nell’anno dell’Expo milanese, il cui tema è appunto ”Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”.

Il tè sarà quindi la più opportuna sveglia al torpore, anche culturale, cui le nebbie invernali costringono la città, con l’ulteriore pregio della britannica dote della gratuità della cultura.

Non resta che servirsene una tazza.

Il Programma completo:

1 febbraio Gian Franco Indrizzi, Rettore dell’Opera della Metropolitana, si presenta alla Città

8 febbraio Tarcisio Bratto e la scoperta della Cripta sotto il Duomo

15 febbraio Gioachino Chiarini ed il SATOR del Duomo di Siena

22 febbraio Marilena Caciorgna ed il Mosè di Domenico Beccafumi.   

 

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