giovanni sesia - luoghi della mente

IL VILLAGGIO DEGLI ESCLUSI – di Valeria Mileti Nardo

Recuperare la memoria del manicomio di Siena, o meglio, recuperare la memoria e le storie dei “matti”, degli esclusi, degli “altri”: da questo punto è partita la riflessione dell’artista Giovanni Sesia e della curatrice. Iniziare con i materiali: questo è il punto fondamentale dell’installazione. L’artista ha lavorato su due tipologie di documenti presenti nell’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico: le fotografie dei degenti, dagli ultimissimi anni dell’Ottocento agli anni Trenta del secolo successivo, e due documenti scritti, ovvero una cartella clinica del 1871 e un registro-diario del 1748. Sesia ha lavorato sui volti dei pazienti, sulla loro effige fotografica ricavata al momento d’ingresso nel manicomio.
La cartella clinica e il registro sono riprodotti a stralci nelle opere, come sfondo e integrazione ai volti, evocando un’identità tra volto e storia. I due documenti sono riproposti anche come puro testo: la chiesa è attraversata da voci che rievocano queste testimonianze del passato. Accanto ai volti dei ricoverati del San Niccolò, Sesia ha scelto di accostare alcune opere tratte da fotografie di pazienti di altri Ospedali Psichiatrici, come a evocare l’universalità della sofferenza.

Il luogo: per il recupero della memoria del manicomio, inteso, in senso metonimico, come insieme di volti e storie dei degenti, si è scelto proprio il San Niccolò, un luogo che non perderà mai il suo passato e la sua storia. Proprio per questo, l’artista creerà un’opera ad hoc da donare alla struttura e da esporre come ricordo della storia del luogo. Un ringraziamento particolare va alla USL di Siena per la concessione della riproduzione dei materiali archivistici, al CREA (Centro Ricerche Etno-Antropologiche), nella figura del Dott. Maurizio Gigli, al Prof. Massimo Bignardi, all’Università degli Studi di Siena, al centro Omar Calabrese e all’associazione culturale Wunderbar, i cui membri hanno dato voce ai documenti archivistici.

Giovanni SesiaGIOVANNI SESIA (Magenta, 1955) si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Brera (Milano) alla fine degli anni Settanta. Per vent’anni ha operato come pittore nell’ambito dell’astrazione informale. La svolta avviene nel 1998 quando scopre un archivio di fotografie di inizio Novecento di degenti di un ospedale psichiatrico. Da allora contamina le fotografie dei pazienti di diversi ex ospedali psichiatrici italiani con la pittura. Queste opere gli valgono l’invito a importanti manifestazioni: nel 2003 è alla rassegna “Photo España”. Nel 2005 Sandro Parmiggiani lo richiede alla mostra “Il volto della follia”. Nel 2006 è Vittorio Sgarbi a volerlo alla mostra “Il male”; nello stesso anno è presente alla mostra “Da Dada” curata da Achille Bonito Oliva. Sesia espone in tutta Italia e anche in Europa (Parigi, Rotterdam, Copenaghen, Zurigo, Amburgo), arrivando fino a Beirut e in Sud Corea. Nel mentre, elabora diversi altri cicli che hanno come protagonisti alcuni oggetti che trova per casa: sedie, vecchie lenzuola, barattoli che utilizza per dipingere e poi moto. Dal 2014 si dedica alla videoinstallazione.

IL VILLAGGIO DEGLI ESCLUSI, VOLTI E STORIE DEL MANICOMIO DI SIENA, di Giovanni Sesia, a cura di Valeria Mileti Nardo, Chiesa dell’ex Ospedale Psichiatrico San Niccolò, Siena, via Roma, 56. Inaugurazione venerdì 17 aprile alle 16:30. Visibile dal 17 aprile al 31 maggio 2015 (lunedì-venerdì, 9:00-20:00). Ingresso libero.

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