LA RECENSIONE DI OGGI: THE YOUTH – LA GIOVINEZZA di Paolo Sorrentino – di Michele Iovine

Indipendentemente da quello che possono dire le recensioni su questo film c’è un principio da tenere a mente: a chi non piace Sorrentino, non lo apprezzerà neanche questa volta. La matrice tecnica e soprattutto stilistica del suo cinema si rigenera anche in questa pellicola e ci mostra tutta la sua potenza, tutti i suoi pregi e anche i difetti. L’universo sorrentiniano è affascinante, si costruisce di una visionarietà stupefacente che da vita ad immagini dotate di una grande forza espressiva, immagini che costruiscono un mondo ibrido tra quello reale e quello del tutto surreale. In questo spazio tra la fantasia e il concreto, si genera il suo cinema e riesce a regalare dei momenti di grande intensità emotiva. In ‘The Youth’ ci sono tutti questi aspetti, c’è quindi tutto Sorrentinoyouth-poster. La prima parte è impeccabile, perfetta, a tratti il suo miglior cinema di sempre, personaggi eccellenti nell’interpretazione, ma soprattutto nella loro caratterizzazione, in particolar modo lo sono quelli collaterali che fanno da contorno ai due mostri sacri Caine e Keitel, vedi un magnifico Paul Dano, per non parlare d’ell’invenzionie meravigliosa di Maradona. Rispetto ai suoi lavori precedenti, ‘La grande bellezza’ in primis, c’è forse qui più linearità e razionalità, non manca la visionarietà naturalmente, ma si tratta di una visionarietà ben calibrata e attinente a quello che ci viene mostrato, il regista ci porta e ci guida con mano all’interno di un mondo semifantastico. Come quando s’impara ad andare in bicicletta però poi, a un certo punto, ci accorgiamo che non c’è più nessuno che ci guida e che ci si sostiene, ma pedaliamo da soli e Sorrentino dopo averci insegnato a capire il mondo in cui si svolge la narrazione, ci lascia completamente perderci all’interno di esso, in un vortice di meraviglia, ma anche confusionario, dove non tutto si lega perfettamente, dove non c’è possibilità di decifrazione neanche con il libretto delle istruzioni. Si esce frastornati e confusi, sconvolti da tanta bellezza e pieni di dubbi, di domande, ma come difronte a un’opera d’arte quello che ti rimane dentro trascende molti interrogativi, conta l’emozione al primo impatto.

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CATALOGO FOTOGRAFIE ASTA “HELP NEPAL” – 20/05/2015

A questo link potrete visualizzare le 40 fotografie dell’esposizione straordinaria “HELP NEPAL” e che andranno quindi poi a comporre l’asta.

Le 40 fotografie sono state realizzate poco più di due mesi fa da Fausto Jannaccone, e testimoniano la vita di una regione così diversa, oltre a mostrare luoghi adesso non più esistenti o profondamente sconvolti, quali ad esempio la Durbar Square di Patan con le sue pagode adesso crollate, il tempio di Pashupatinath a Kathmandu, o frammenti del quotidiano di zone assai prossime all’epicentro del sisma e quindi adesso davvero spazzate via.

Saranno ancora visibili dal vivo fino a mercoledì mattina, quando verranno quindi spostate alla sede dell’asta, palazzo Patrizi, in via di Città a Siena.

L’asta avrà luogo dalle ore 18,30 fino ad esaurimento lotti e la base d’asta sarà di soli 5 euro per fotografia.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.793757970722514.1073741830.381390168625965&type=1&l=af2566ed1d

Il Nepal in bianco e nero – di Fausto Jannaccone

“Secondo me avresti dovuto farle a colori…”, questo mio fratello dopo aver visto le fotografie appese alle pareti del bar. Certo che avrei potuto, assolutamente avrei potuto, e non nego che sicuramente alcune delle immagini avrebbero avuto un passo in più,una vitalità immensamente maggiore. Già, appunto vitalitàContinua a leggere Il Nepal in bianco e nero – di Fausto Jannaccone