I MIGLIORI FILM DEL 2015 – di Michele Iovine

 

La top 10 dei migliori film del 2015 tiene conto delle pellicole uscite in Italia dal 1° Gennaio fino alla terz’ultima settimana di Dicembre del corrente anno solare. Non sono quindi presi in considerazione quei film che in USA (punto di riferimento del mercato cinematografico) sono già usciti, ma che noi vedremo ahimè soltanto nel 2016. Specularmente è probabile trovare in lista dei film che qui da noi sono stati proiettati nel 2015, ma in altri paesi, sempre USA in primis, sono stati distribuiti nel 2014. Cominciamo!

1. MAD MAX – FURY ROAD di George Miller. Può succedere a volte che riprendere una saga dopo molti anni si riveli una scelta infelice anche se è sempre lo stesso regista a dirigere. Beh…non è questo il caso, perché George Miller non solo da nuova linfa alla serie, ma ci regala addirittura il capolavoro dell’anno! Film pazzesco, spettacolare, 120 minuti senza fiato, due ore di puro godimento e di bellezza.! Uno dei migliori film d’azione mai realizzati

2. BIRDMAN di Gonzalez Inarritu. Il film che ha trionfato agli Oscar a Febbraio, miglior film e miglior regia. Anche qui si può parlare di capolavoro, un gran film metacinematografico che affronta variegati aspetti del mondo della recitazione e dello star-business, usando la macchina da presa in maniera liquida e strisciante, regalandoci grandi immagini.

3. HUNGRY HEARTS di Saverio Costanzo. Come troppo spesso accade un film presentato alla Mostra del cinema di Venezia (2014) e passato come una meteora sul grande schermo. Ma non vederlo è stato un errore enorme, perché il regista di “Private” e “La solitudine dei numeri primi” torna con una grandissima piccola opera che attraversa quasi tutti i generi cinematografici, dalla commedia, al thriller fino all’horror dagli echi polanskiani, realizzando una delle pellicole nostrane migliori dell’anno. Spiazzante.

image24. NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari. Film uscito postumo che l’Italia ha scelto di portare a Hollywood per inseguire la candidatura a miglior film straniero che proprio da pochi giorni sappiamo essere sfumata. Ostia anni 90, storie di droga, di criminalità, di sentimenti, dove ogni cosa viene spinta allo stremo, oltre ogni limite. Storie di vita, film crudele, realistico come il grande Caligari sapeva fare. Intenso.

5. THE MARTIAN di Ridley Scott. Chi l’avrebbe mai detto che il buon vecchio Ridley Scott dopo tredici anni (2002 Black Hawk Down suo ultimo gran film a mio parere) di brutti e talvolta anche bruttissimi film sarebbe tornato a realizzare una pellicola degna del suo nome? Ebbene funziona tutto in questa avventura fantascientifica sul pianeta rosso. Tutto credibile, tutto ben calibrato senza debordare mai nell’americanata più scontata, il cui pericolo era dietro l’angolo. Divertente.

trailer-youth-sorrentino6. YOUTH – LA GIOVINEZZA di Paolo Sorrentino. I film di Sorrentino hanno sempre una doppia vita. Prima venivano premiati a Cannes, ma Hollywood ancora non si accorgeva di lui. Ora che Cannes non lo premia più, i grandi premi internazionali finiscono sempre nelle sue mani, come la vittoria straordinaria e non prevista agli EFA (European Film Awards) Che dire? Il cinema di Sorrentino sa regalare veramente momenti unici, di grande emozione e intensità, ma non sempre è facile da interpretare e capire. Con questa pellicola siamo difronte a un’ennesima estremizzazione del suo cinema. Prendere o lasciare.

7. MUSTANG di Deniz Erguven. Quello che si può tranquillamente definire un film da festival, ma nella migliore accezione del termine. Un ritratto corale di ragazze non ancora donne, in una zona remota della Turchia dove si vive secondo tradizioni antiche che fanno sembrare la vicenda ambientata in un tempo lontano, ma in realtà siamo ai giorni nostri. Un’intensissima storia d’amore di una bambina verso se stessa, verso la sua dignità di donna e essere umano. Toccante.

8. TUTTO PUO’ ACCADERE A BROADWAY di Peter Bogdanovich. Questa è sicuramente la migliore commedia dell’anno, ma Bogdanovich non è uno qualunque, quindi non c’è molto da stupirsi se non il fatto che il settantacinquenne regista statunitense era da oltre quattordici anni che non girava un film. Pellicola strepitosa, di una comicità graffiante e genuina, dialoghi brillanti, si ride di gusto. Un tocco di Woody Allen e di Lubitsch e poi appunto, il maestro Bogdanovich che ci mette tanto del suo.

9. THE WALK di Robert Zemeckis. Il 7 Agosto 1974 a New York si realizzò una delle imprese più famose e assurde della storia dell’umanità. Il funambolo francese Philippe Petit attraversò su un cavo d’acciaio, sospeso nel vuoto, senza protezione alcuna, la distanza che separava le Twin Towers di Manhattan. Mozzafiato!

10. FURY di David Ayer. Era da tanto tempo che non si assisteva a un bel film di guerra. Ci ha pensato David Ayer a porci rimedio, con la supervisione di Brad Pitt nelle vesti sia di produttore che di attore che si conferma una delle poche star emerse negli anni 90 ad avere ancora grandi capacità e a saper scegliere con molta cura e attenzione su quali progetti puntare…e non sbaglia quasi mai.

MENZIONI SPECIALI

MIA MADRE di Nanni Moretti. Una storia intima e personale, molto autobiografica, dove Nanni Moretti fa piangere e ridere allo stesso tempo.

IL PONTE DELLE SPIE di Steven Spielberg. Bel film, niente da eccepire. Forse un po’ troppo classico, una spy story dove un pizzico di tensione in più non sarebbe stata male.

Star-Wars-The-Force-Awakens2STAR WARS di J.J.Abrams. Si ritrova l’antico spirito del “Guerre stellari” di Lucas in questo nuovo capitolo della saga. Questo è sia il punto di forza che il limite della pellicola, aggiungere qualcosa di nuovo non sarebbe stato male.

AMERICAN SNIPER di Clint Eastwood. 85 anni per il vecchio Clint, ma c’è chi invecchiando migliora sempre di più. Ecco, lui è uno di questi.

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3 pensieri su “I MIGLIORI FILM DEL 2015 – di Michele Iovine”

  1. Dopo mesi di indecisione tra 2 titoli, alla fine ho deciso qual è il mio film dell’anno: tra We are your friends e Joker – Wild Card, ha vinto il primo. Tra l’altro ad entrambi i film darei 3 stelle al massimo, e questo ti fa capire che il 2015 non è stata una grande annata.
    Medaglia di bronzo a The Imitation Game. So che qualsiasi cinefilo mi sputerebbe in un occhio per averlo messo dietro ad un film con Jason Statham, ma purtroppo questo film mi ha confermato una sensazione di cui mi ero già accorto con Il discorso del re: gli inglesi (e gli europei in genere) non sono bravi a fare film storici. O meglio, li sanno fare molto bene dal punto di vista tecnico, ma a livello emotivo gli manca quell’atmosfera, quei toni epici che soltanto gli americani riescono a creare quando si cimentano in questo genere. Di conseguenza, consegno a questo film una convintissima medaglia di bronzo, ma non me la sento di dargli di più.
    Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

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  2. Ciao, il 2015 è stato un anno abbastanza modesto cinematograficamente parlando, così come la seconda parte del 2014 tant’è che agli Oscar c’era veramente una bassa qualità di film, Birdman era il migliore e doveva vincere per forza. Su The imitation game la penso come te…è un buon film, ma non decolla mai, arranca e rimane statico in certi punti. La stessa dinamica accadeva ne Il discorso del Re che rubò i due oscar al film di Fincher The social network che era di un’altra categoria. Le altre due pellicole che hai nominato sinceramente non le ho viste.
    Ciao

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