Vento in poppa – di Fausto Jannaccone

“Whenever I find myself growing grim about the mouth; whenever it is a damp, drizzly November in my soul; whenever I find myself involuntarily pausing before coffin warehouses, and bringing up the rear of every funeral I meet; and especially whenever my hypos get such an upper hand of me, that it requires a strong moral principle to prevent me from deliberately stepping into the street, and methodically knocking people’s hats off—then, I account it high time to get to sea as soon as I can.”

, lo so, non riesco a fare a meno di aprire gli editoriali con le citazioni, ma cosa volete che vi dica… credo sia perché quando ognuno di noi legge un libro, o guarda un film, non può far a meno di far propri alcuni passaggi. Queste parole fanno ormai parte del mio bagaglio, e così mi auguro di quello di alcuni di voi; questo spero possa quindi rappresentare quel “punto in comune” che vi metta a proprio agio, riconoscendovi qualcosa di familiare, e così maggiormente  disposti a portare avanti il discorso.

Ma torniamo alle righe iniziali: il baleniere di Melville (sì, è Moby Dick), in quanto essere umano e non pesce, non può far a meno di tornare di quando in quando alla base, alla sicura e salda terra da calpestare. Tornare, appunto, perché puntuale ad un certo punto il “canto” del mare inevitabile lo richiamerà a sé.

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Come Ismaele, per quanto ad un certo punto dell’anno Wunderbariano mi ritrovi saturo, esausto, senza più lo slancio, il “fuoco” che mi anima nel curare e contribuire allo spazio virtuale rappresentato da questo blog, e mi veda costretto prendere una pausa, il richiamo del mare ritorna forte; così anche quest’anno ci imbarcheremo sul nostro moderno Pequod per lasciarci trasportare in mari sconosciuti, esotici e forse tempestosi.

Inevitabile, come l’alba alla fine di ogni notte, è la citazione in apertura dei miei editoriali; ed altrettanto sempre caro mi fu non quell’ermo colle, bensì il paragone con il viaggio. Ma in questo caso, in questo anno di Wunderbar più che ogni altro, sarà calzante e pertinente: la stagione alle porte, la quarta per il blog, avrà infatti come caratteristica principe la capacità di trasportarci in giro per il mondo. Nella “dichiarazione programmatica” dell’Associazione Culturale ambiziosi manifestammo l’intento di portare Siena nel mondo ed il Mondo a Siena: così al fine sarà, potendo contare oggi nella squadra alcuni collaboratori “extra moenia”, che ci corrisponderanno da svariati angoli del pianeta per raccontarci cosa succede altrove.

Molte altre naturalmente le soprese e le novità per la stagione entrante, come ogni rinnovo comanda, con qualche conferma a completare il progetto redazionale, che spero, ma sono certo, potrà nuovamente farvi affezionare al nostro piccolo lavoro.

Vento in poppa, Wunderbar!

F.J.

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