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L’UOMO CHE NON RIUSCIVA A COMPRARE ITALIANO – Stefano Benni (da Repubblica 29/01/2014)

Il signor Tarquinio si presentò alla cassa del supermercato, col carrello pieno e la faccia scura. Lo accolse la cassiera Zaira, che aveva un debole per gli anziani coi capelli tinti, e lo salutò col sorriso più invitante.

-Che bella spesa ha fatto, signor Tarquinio. Ma che espressione sconsolata! Le è successo qualcosa?

-Signora Zaira, è un disastro – brontolò Tarquinio – Io non sono certo un patriottardo, ma amo il mio paese. Come posso assistere allo scempio delle privatizzazioni, alla svendita del nostro patrimonio all’estero? Cosa resterà dell’Italia? Si figuri che ora venderanno le poste. Magari ai cinesi. Già le file sono interminabili, se lo immagina, un povero pensionato nostrano in coda con centomila cinesi?

-Non andrà così signor Tarquinio. Mica venderanno tutto

– Speriamo. Io comunque difenderò il made in Italy costi quel che costi. Non passa lo straniero!

E un sorriso gli illuminò la dentiera.

Signor Tarquinio, io la capisco – disse Zaira – ma vede, gli stranieri già sono passati. Non vorrei guastarle la spesa. Ma…. vede, lei ha preso della cioccolata Pernigotti e la Pernigotti è appena stata comprata dai turchi. Dal re delle nocciole Toksoz. Dice la leggenda che una volta il proprietario incontrò uno scoiattolo magico…

-Non comprerò mai questa cioccolata – esclamò iroso Tarquinio – la cambio subito coi baci Perugina.

-Ahimè – disse sospirando Zaira – anche la Perugina non è più tricolore, è della multinazionale con sede svizzera Nestlè. Come la pastina in brodo Buitoni che lei ha appena acquistato. E anche il suo yogurt al mirtillo Parmalat, mi spiace deluderla, è della francese Lactalis.

-Via, via allora- disse Tarquinio, buttando in malo modo i prodotti in un carrello vuoto – che orrore! Cercherò conforto sbronzandomi con questa deliziosa birra. Oppure, mi faccio una bottiglia di spumante, o un bel rosso.

-La sua Peroni però è di proprietà dei sudafricani. E lei ha preso una bottiglia di Gancia che è dei russi. E quel Chianti viene da un vigneto che è proprietà di Hong Kong.

-Che sconforto! Va bene, mi farò una italica, classica pasta al pomodoro.

– Non vorrei darle un altro dispiacere – disse Zaira scuotendo dolcemente la testa – ma lei ha nel carrello la Delverde che è diventata argentina, e quei pelati Aerre sono stati comprati dalla Mitsubishi. Loro, insieme alla Kawasaki, stanno cercando di creare un airbag al sapore di ragù.

-Mitsubishi, puah, preferisco le gloriose moto italiane – affermò Tarquinio -La nostra Ducati, la Benelli.

-La Ducati è tedesca la Benelli è dei cinesi – sospirò Zaira, pescando nel carrello – ma tornando a noi se vuole le passo il riso Scotti ma per una parte è spagnolo, e non posso tagliare la confezione in due. Per non parlare della bresaola brasiliana e del gelato Algida che è anglo-olandese.

-Ma insomma lei vuole dirmi che non c’è quasi più niente da vendere, perché è già tutto venduto? Tutto è perduto? Digiunerò? O posso ancora cucinare?

-Dipende – disse Zaira- a meno che non abbia una cucina Rex, Zoppas o Zanussi o Molteni che sono degli svedesi. Vuole il nuovo modello di pollo Ikea? Invece che intero, glielo diamo da montare.

Il signor Tarquinio si mise a piangere senza ritegno. Alle sue spalle si era creata una lunga fila scalpitante. “Sbrigatevi! “urlò un omaccio con occhiali neri.

-Zitto, esterofilo, non capisce il dramma? Non possediamo più niente! Noi siamo un grande popolo, un recente studio ci mette al sedicesimo posto dell’intelligenza mondiale, saremmo quinti se non ci fosse in media Briatore. Cosa ci rimane da sperare? Forse solo il made in Italy, le firme…

Una signora bionda alquanto rifatta intervenne scandendo con sadica enfasi:

-Bulgari, Fendi, Brioni, Pomellato, Loro Piana, Pucci e Gucci sono dei francesi, Ferrè di Dubai, Fiorucci dei giapponesi.

-E poi mi dica, lei che squadra tiene? – disse un ragazzetto con aria sfottente e una sciarpa rossonera.

-L’Inter lo so, l’ha comprata un indonesiano, cazzo – sbottò Tarquinio – ridete, ridete, vedrete come

andrà a finire.

– Lasciatelo stare – disse Zaira.

– Zaira – disse Tarquinio inginocchiandosi – Solo turni capisci. Andiamo via insieme, scappiamo in Qualche bel luogo della nostra penisola. A Rimini, o sui colli toscani.

-Gli alberghi adriatici li stanno comprando i russi e i cinesi stanno rastrellando il centro Italia- disse tristemente Zaira.

-A Roma, allora!

– Metà Roma è del Vaticano e metà è della signora Annellini – ghignò labionda – e tutti e due non pagano l’Imu, alla faccia sua.

-Allora andiamo… a Venezia – disse Tarquinio -la romantica Serenissima.

-Legga qua stamattina sul giornale – disse l’omaccio con gli occhiali neri – “VVVvendesi blocco residenziale antico e lussuoso, in riva al mare, anzi spesso sotto il mare, comprensivo di laguna, monumenti, casinò e vari appartamenti divisi da comodi canali e piazzette, necessarie piccole ristrutturazioni. Solo acquirenti stranieri”.

-Mavaffanculo -urlò il signor Tarquinio – il culo è ancora nostro, o no?

-Dipende – disse la signora – se lei indossa jeans Valentino, è anche di uno sceicco del Qatar.

-Va bene – esclamò fieramente Tarquinio – ma bisogna reagire. Ti prego Zaira. Vieni stasera a casa mia. Mangeremo a lume di candela perché la Edison è francese, consumeremo insalata del mio orto, noci di Sorrento e pasta bollita nell’acquedotto tiberino. Acconsenti?

-Yes – disse Zaira. Un breve applauso, inframezzato da inviti a togliersi dalla balle, sottolineò la felice conclusione della vicenda.

Il signor Tarquinio pagò quello che restava della spesa, un chilo di patate e dei malloreddus. Poi si allontanò lanciando un bacio alla cassiera.

-Mi scusi – disse timidamente la Zaira – ma non ha neanche il mio numero di telefono.

-È vero

-Allora scriva. Tres tres siete, uno dos cinco ocho dos cinco nueve ocho. Sa la Tini è stata venduta agli…

-Ma porca troia! – urlò il signor Tarquinio.

-Le migliori le ha in gestione un’agenzia svizzera – precisò con serietà l’omaccio con gli occhiali.

Tarquinio non disse nulla. Uscì con grande dignità, asciugandosi le lacrime con un fazzolettino Tempo. Zaira non gli disse che il nome sembrava italiano mala marca era tedesca, venduta agli svedesi e con sede a Cincinnati.

Stefano Benni

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NOTE D’AUTUNNO 2013 – Contrada della Lupa

PROGRAMMA Note d’autunno 2013 |note autunno

Contrada della Lupa Contaminazioni: le rotte inattese del suono

Martedì 12 novembre ore 21:30

Trio Lilium Francesco Darmanin, clarinetto Giovanni Inglese, violoncello Lavinia Bertulli, pianoforte

Musiche di: Bach, Brahms, Bucchi, Piazzolla

Giovedi 14 novembre ore 21:30

Stefania Bartolozzi, soprano Marco Rencinai, tenore Guglielmo Pianigiani, pianoforte

Musiche di: Bellini, Debussy, Donizetti, Dvořák, Léhar, Montsalvatge, Poulenc, Puccini, Ravel, Rossini, Satie, Schubert, Tosti, Verdi

Venerdì 15 novembre ore 21:30

Cat Ensemble Sauretta Ragni, soprano Silvia Tosi, chitarra Michela Caldesi, pianoforte Claudio Borgoni, voce recitante

Musiche di: Berio, Britten, Castelnuovo-Tedesco, Dowland, Henze, Oliveto

http://www.contradadellalupa.it/Sito/News.asp

AperiLive – Sweet Wine Bar – Firenze – con Enrico Guerrini

opificio

Degustazione Vini de L’Opificio Rimini accompagnata dal Dj Set di Van Bombacci.
Dalle 21.30 Live set di Alessandra Arcangioli (voce) & Luca Sciortino (chitarra) “Rock Blues”.
Mostra di Pittura e illustrazioni a cura di Enrico Guerrini, con opere create anche al momento.

https://www.facebook.com/events/746074705408083/

Nocturna Neuma in Provenzano

nocnemVenerdì 25 ottobre 2013 il coro dell’Associazione Culturale la Spennacchiera porterà il NOCTURNA NEUMA nella Basilica di Provenzano, in occasione dei festeggiamenti per il 402° anniversario della traslazione della Madonna di Provenzano all’interno della chiesa a lei dedicata.

Si rinnova la commistione elettroacustica fra cultura popolare, musica barocca e polifonie medioevali e rinascimentali, in una sorta di viaggio musicale ideato da Francesco Oliveto.

La Spennacchiera presta le proprie voci a tale percorso, proponendo molti dei propri cavalli di battaglia del repertorio stornellistico senese (Maremma Ammara, Nel silenzio della notte, Son cieco, Con te, ecc.) assieme alle altre sonorità che compongono il concerto.

Appuntamento alle ore 21.30 all’interno della Basilica (ingresso libero). Vi aspettiamo numerosi!

 

Mostra Fotografica “PIANTE RARE NELLE AREE PROTETTE DELLA PROVINCIA DI SIENA”

Lunedì 14 alle ore 16.00 si terrà presso l’Accademia dei Fisiocritici di Siena l’inaugurazione della mostra fotografica a carattere scientifico sulle “Piante rare nelle Aree Protette della Provincia di Siena” realizzata da Gianmaria Bonari.gianma

 

MADEINFILANDIA

 

invitoMIF2013

4/5/6 ottobre

 

 

MADEINFILANDIA è un progetto di micro residenza artistica che ha luogo presso la Filanda di Pieve a Presciano (AR), un esempio di archeologia industriale del XIX secolo, e che vede tra i suoi fondatori Luca Pancrazzi, Claudio Maccari, Elena El Asmar e Loris Cecchini.

È UN LUOGO INVENTATO DA ARTISTI PER COSTRUIRE OCCASIONI DI APPROFONDIMENTO DIRETTO DELL’ARTE E DI LORO STESSI.

 

Dal 4 al 6 ottobre 2013 avrà luogo la quarta edizione della convivenza tra artisti, con nuovi invitati e nuovi progetti specificatamente pensati in relazione agli spazi, agli orizzonti e all’esperienza di condivisione. Tre giorni aperti al pubblico in cui si potranno apprezzare letture, performance, incontri, banchetti, oltre all’abituale percorso tra lavori e installazioni permanenti ed effimeri.

 

La prima edizione di Madeinfilandia ha avuto luogo nell’ottobre 2010 e da quel momento si sono susseguiti vari appuntamenti, anche fuori dalla Filanda, oltre, naturalmente, alla seconda e terza edizione dell’ottobre 2011 e 2012.

Convivenza e convivialità, luogo di ristoro, festa dell’arte, del fare e del pensiero, di scambi e di storie, Madeinfilandia è, principalmente, un progetto autofinanziato e sostenuto dalla generosità degli artisti e degli amici che vi partecipano, garantendone così la completa autonomia.

Gli artisti invitati appartengono spesso a differenti generazioni e contesti. Approdano in Filanda per un incontro, anche casuale, là dove s’intravede una possibile e comune modalità, del dirsi e del dare, nel rispetto umano e intellettuale, in totale assenza di committenza o di curatore: la libertà e il confronto sono di sicuro gli elementi determinanti.

 

Il progetto Madeinfilandia è la prova che i luoghi d’arte possono esistere indipendentemente dai luoghi deputati, dalle geografie forti e dalle dinamiche del potere curatoriale. Il tema è “made in Filandia”, gli artisti lavorano costruendo nuovi paradigmi legati alla generosità e alla costituzione di regole di gioco, per godere appieno della libertà disponibile.

 

Le opere che si articolano all’interno e all’esterno della ex fabbrica sono il risultato di una residenza volta a stabilire una nuova condivisione dello spazio, per riflettere sul concetto di lettura e pratica dell’arte.

 

L’archeologia industriale dell’edificio, ospitata a sua volta perfettamente dal paesaggio e dalla storia del luogo che ha contribuito ad arricchire, indica la possibilità di intrattenere progetti inseriti con autorità in contesti protetti o da proteggere senza per questo rischiare rigetti organici.

 

Così, la Filanda, da luogo geografico identificato sulle mappe catastali italiane, si costituisce Stato di Filandia e ospita questa speciale popolazione che elabora e collabora, dando adito ad una nuova identità generata, a sua volta, dalle identità che vi partecipano.

Saranno ospiti, quest’anno, gli artisti:

 

Adalberto Abbate, Bruno Baltzer, Leonora Bisagno, Vincenzo Cabiati, Tiziano Campi, David Casini, T-Yong Chung, Gaetano Cunsolo, Marta Dell’Angelo, Oliver Geils, Francesco Lauretta, Claudia Losi, Luigi Presicce, Pierluigi Pusole, Virginia Zanetti, Stefania Zocco.

Si vedrà inoltre la partecipazione, con progetti speciali e performance, di Michelangelo Consani, Loredana Longo, Concetta Modica, Oh Petroleum, Vera Pravda, Sophie Usunier, Eugenia Vanni.

 

I tre giorni dell’inaugurazione saranno arricchiti da un ciclo di conversazioni attorno al viaggio a cura di Pietro Gaglianò.

 

La documentazione video dell’evento sarà seguita da Egle Prati per Talking Art.

 

Nei mesi successivi sarà stampato il catalogo che documenterà lo svolgersi degli eventi durante le fasi della manifestazione per l’edizione Gli Ori. Il catalogo verrà presentato in luoghi diversi, primo fra tutti la Fiera d’Arte di Bologna nel Gennaio 2014, Gli Ori Editori.

 

 

Gli artisti approdati alla Filanda dal 2010 ad oggi:

 

Daniele Bacci, Francesca Banchelli, Luca Bertolo, Primoz Bizjak, Pierluigi Calignano, Chiara Camoni, Pietro Capogrosso, Sauro Cardinali, Francesco Carone, Fabio Cresci, Antonio Catelani, Loris Cecchini, Marco Cianciotta, Michelangelo Consani, Mario Consiglio, Vittorio Corsini, Cinzia Cozzi, Michele Dantini, Degal, Martina Della Valle, Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo, Flavio De Marco, Rolando Deval, Paola di Bello, Nathalie Du Pasquier, Elena El Asmar, Paolo Fabiani, Carlo Fei, Orietta Fineo, Serena Fineschi, Irene Fuga, Federico Fusi, Daniele Galliano, Bernardo Giorgi, Michele Guido, Helena Hladilova, Hanako Kumazawa, Yuki Ichihashi, Christiane Löhr, Loredana Longo, Claudio Maccari, Andrea Marescalchi, Amedeo Martegani, Jacopo Mazzetti, Alessandro Mencarelli, Jacopo Miliani, Concetta Modica, Andrea Montagnani, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Nero, Giovanni Ozzola, Pierpaolo Pagano, Cristiana Palandri, Luca Pancrazzi, Pantani-Surace, Paolo Parisi,  Robert Pettena, Steve Piccolo, Luca Pozzi, Vera Pravda, Fabrizio Prevedello, Francesco Pucci,  Anja Puntari, Marco Raparelli, Giacomo Ricci, Davide Rivalta, Pedro Riz’à Porta, Gak Sato, Serse, Gianluca Sgherri, Namsel Siedlecki, Studio ++, Sophie Usunier, Eugenia Vanni, Enrico Vezzi, Tayu Vlietstra, Regan Wheat.

 

 

 

Madeinfilandia

Loc. Filanda, Via Migliari

Pieve a Presciano

52020 Pergine Valdarno (AR)

+39 0575  897183

info@madeinfilandia.org

madeinfilandia@gmail.com

www.madeinfilandia.org

VIVA ROBY!

roby

Viva Roby – la serata si svolgerà in piazza Jacopo della Quercia con il seguente programma:

Ore 18.30 – jam session dei gruppi e dei musicisti che hanno suonato con Roberto Ricci
Ore 20.30 L’ultima Mattaglia (canzoni e aneddoti senza tante gnagnolate)
Chiudono la serata gli 80febbre.

Le tessere per la cena saranno in vendita per soci e famiglie presso i locali della Società Il Rostro (ogni giorno dalle 21.30 alle 23.30 fino al 10 settembre).